Tratto da Donne in Viaggio - 3 Novembre 2001
Elena Vaccarino
CONSENSO INFORMATO: IL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE SUI TRATTAMENTI MEDICO-SANITARI
Sfogliare le pagine di cronaca di un qualsiasi quotidiano e leggere articoli con titoli dai grandi caratteri che così enunciano "Operò senza consenso condannato", oppure "Violenza privata per il chirurgo che causò la morte del paziente" e così via, purtroppo non è poi così raro.
Certo, purtroppo perché denunciano situazioni molto gravi, ma nello stesso tempo sono sintomo giusto di una reazione legittima da parte degli stessi pazienti, quando è possibile, o dai parenti. Negli ultimi anni infatti, si è assistito ad un passaggio, da parte delle persone, da una dimensione puramente passiva del diritto alla protezione fisica ad una dimensione attiva come diritto di disporre di sé e di autodeterminarsi, così come di partecipare in prima persona al processo terapeutico.
Questa trasformazione, verso la maggior tutela e partecipazione del cittadino, nonché il diritto all'informazione, trova il suo fondamento in diverse leggi che vanno dall'art. 32 della Costituzione all'ultima riforma sanitaria del 1992 (D. Leg.vo 502).
Di conseguenza, nei casi di malasanità, noi tutti abbiamo il diritto, chiedendo il risarcimento dei danni a carico del medico o della struttura sanitaria, oltre che a cercare di dimostrare la negligenza, imperizia, imprudenza che ha dato adito a lesioni colpose o anche omicidio, di avvalerci anche della mancata acquisizione del Consenso Informato su tutti i rischi.
Ma che cos'è il Consenso Informato esattamente?
Si tratta, in effetti, di un vero e proprio documento con valore legale, il cui scopo è quello di tutelare tanto il medico quanto il paziente da errori o incomprensioni, soprattutto nel caso di esami invasivi, operazioni chirurgiche ecc. Il chirurgo ha il dovere, durante le visite pre-operatorie, di fornire al paziente tutta una serie di informazioni indispensabili per una valutazione delle proposte di trattamento, mettendo anche in evidenza gli eventuali rischi a cui si può andare incontro con tale trattamento. Inoltre il Consenso Informato viene generalmente utilizzato dal medico, anche per la richiesta di una serie di autorizzazioni, soprattutto relative ad eventuali procedure di emergenza o specifici usi della documentazione clinica e fotografica.